Studio medico endocrinologia Roma

MENOPAUSA: TERAPIA

Si dice che le donne orientali non soffrono dei disturbi della menopausa che affliggono molte donne occidentali e che anche le nostre bisnonne non ne soffrissero un granchè.
Alla menopausa, quando le ovaie terminate la loro funzione riproduttiva, smettono di produrre gli ormoni sessuali femminili, sopraggiunge un periodo in cui prevalgono gli ormoni maschili e ci vuole un pò di tempo per ritrovare un equilibrio psico-ormonale. E' a questa età che le donne spesso mettono su quella pancetta tipica degli uomini e vedono crescere alcuni peli duri sul labbro e sul mento. La menopausa non è una tragedia, non è sinonimo di invecchiamento, non vuol dire perdere la bellezza, nè diventare meno attraenti, nè meno desiderabili. E' un cambiamento e ogni cambiamento è una occasione di migliorare, di riacquistare la salute. A uno squilibrio bisogna rispondere con un equilibrio, una dieta equilibrata ad esempio libera dai condizionamenti della società dei consumi, un aumento dell'attività fisica se si era diventati troppo sedentari, un pò di riposo se ci si era strapazzati troppo. 
TERAPIA ORMONALE SOSTITUTIVA (TOS)
Le donne che all'inizio della menopausa accusano disturbi gravi tali da peggiorare di molto la qualità della loro vita, le loro relazioni umane e l'intesa sessuale con il partner, dovrebbero considerare l'ipotesi di iniziare una terapia ormonale sostitutiva (TOS).
Nelle donne che consigliate dal proprio medico, decidono di seguirla, oltre agli effetti immediati, produrrà benefici a lungo termine sulla massa ossea, prevenendo osteoporosi e frattura.
Trattamenti prolungati possono far aumentare il rischio di avere un tumure mammario, ma riducono ad eguale misura il rischio di sviluppare tumori al colon. Una terapia di breve durata, da uno a quattro anni, ed a basso dosaggio ormonale, in coincidenza dell'inizio della menopausa, e probabilmente caratterizzata da un bilancio rischi/benefici molto favorevoli. Se la secchezza vaginale dovesse persistere oltre possono essere prese in considerazione gli estrogeni per via vaginale.
Un caso particolare è quello delle donne che hanno una menopausa precoce spontanea o provocata dall'asportazione delle ovaie. In queste la terapia ormonale non comporta alcun rischio "aggiuntivo" se protratta sino all'età in cui mediamente insorge la menopausa.
Oggi i difensori e detrattori della TOS non sono più l'uno contro l'altro armati, la verità sta nel mezzo: gli ormoni sono utili solo alle donne che hanno sintomi marcati e vanno dati al più basso dosaggio e per il minor tempo possibile (1-4 anni). Se una donna ha solo sintomi sfumati non si deve prescrivere una TOS, ma i problemi legati alla menopausa si possono affrontare in un altro modo: ad esemio dando vitamina D e calcio per proteggere le ossa, o terapie locali per i disturbi dell'apparato genito-urinario.
La menopausa non è una malattia ma un processo fisiologico della donna che è esistito da sempre; in passato l'aspettativa di vita non era elevata come oggi. Le donne vivono fino ad oltre ottanta anni, per cui passano in menopausa gran parte dell'esistenza: ritardare, grazie ad una TOS mirata fatta al momento giusto, alcuni problemi legati all'invecchiamento, come la fragilità ossea e il maggior rischio vascolare, significa vivere megio più a lungo.
Il giusto atteggiamento medico deve essere quello di non glorificare gli ormoni, ma neanche demonizzarli.

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