Studio medico endocrinologia Roma

ANTICHE SAGGEZZE ALIMENTARI - 3

Verso i 50 anni di età le ovaie terminano la loro funzione per la riproduzione e smettono di produrre ciclicamente gli ormoni sessuali femminili.
L'organismo di molte donne fatica ad adattarsi a questa nuova condizione, spesso accompagnata da disturbi quali vampate di calore, improvvise sudorazioni, cambiamenti di umori, insonnia, ma anche da un rapido cambiamento dello stato di vitalità e di nutrizione di molti tessuti, in particolare della pelle, che perde elasticità, delle mucose, degli organi sessuali (secchezza vaginale), dell'osso, che tende a farsi più debole e più fragile (osteoporosi). Al sopraggiungere della menopausa, specie nei primi anni, le ossa diminuiscono considerevolmente il loro contenuto di calcio. Pare logico, quindi, raccomandare, a questa età (ma anche prima, per non arrivare alla menopausa con poche riserve), un abbondante apporto di calcio con la dieta. Poichè il latte ed i formaggi sono alimenti ricchissimi di calcio (nei formaggi stagionati come il parmigiano si arriva addirittura a oltre 1 gr.di calcio per 100 gr. di prodotto), i medici raccomandano di mangiare tanto formaggio. Quel che i medici dovrebbero sapere, però, è che la principale causa di osteoporosi non è la carenza di calcio, bensì l'eccesso di proteine animali. Le proteine animali sono più acidi di quelle vegetali e tendono ad acidificare il sangue. L'organismo è molto attento a mantenere un livello di acidità controllato perchè ogni squilibrio avrebbe gravi conseguenze (ipereccitabilità neuro muscolare o tetania). Non appena le sostanze acide assorbite con gli alimenti superano la capacità di controllo dei bicarbonati nel sangue, l'osso libera dei sali basici di calcio per tamponare l'eccesso di acidità. Le ossa, infatti, non hanno solo funzione di sostegno, ma hanno un ruolo importante nell'equilibrio dei sali minerali. Il tanto reclamizzato formaggio è in grado minore, il latte bovino sono certo ricchi di calcio, ma sono anche un concentrato di proteine animali. Non esiste un solo studio che abbia documentato che una dieta ricca di latticini in menopausa sia utile a prevenire le fratture osteoporotiche. Alcuni studi hanno addirittura suggerito che la frequenza di fratture in menopausa cresca con il consumo di latte ed è ben documentato che le fratture sono tanto più frequenti quanto è maggiore il consumo di carne. Naturalmente rimane logico garantire un sufficiente apporto alimentare di calcio, purchè non provenga solo dai latticini. Ne sono ricchissimi vari semi soprattutto il sesamo e le mandorle, i cavoli, soprattutto i broccoli, i prodotti del mare, soprattutto le alghe.
(Franco Berrino)

logo

Questo sito utilizza i cookie anche di terze parti per il funzionamento del sito e per raccogliere dati anonimi sulla navigazione.

Proseguendo con la navigazione si acconsente all'uso dei cookie; per negare il consenso, si rinvia all'informativa estesa.

Our website is protected by OHSecurity!