Studio medico endocrinologia Roma

IMPORTANZA DELLA VITAMINA D

La vit d e' fondamentale per il nostro organismo.Le persone maggiormente esposte ad una carenza di vit d sono quelle con minore esposizione alla luce e al sole.Esporre al sole almeno il viso e le braccia per 15-20 minuti al giorno,ovviamente con le dovute cautele,e' una delle migliori indicazioni per permettere al nostro organismo di sintetizzare vit d.
Per quanto riguarda l'alimentazione le fonti di vit d possono essere di origine animale,come uova,latte e derivati,sia cibi di origine vegetale,con particolare riferimento ai funghi.Dieta equilibrata ed esposizione al sole dovrebbero garantire livelli adeguati di vit d .
Il dosaggio nel sangue di vit d e' ottimale per la salute tra 50 e 80 ng/ml ,valori fino a 100 ng/ml ci tutelano dal cancro o da patologie cardiache.
Fra gli studi piu' approfonditi in letteratura,sugli effetti positivi di livelli ottimali di vit d nel sangue ce n' è uno iniziato nel 1990,che riguarda 30mila donne,in eta' compresa tra 25-64 anni,dopo vent'anni di osservazione.
Dallo studio e' emerso che le donne che si espongono in maniera continua al sole vivono mediamente più a lungo, da sei mesi a due anni. A garantire il giovamento sarebbe la maggiore produzione di vitamina D il cui deficit è stato già in passato correlato ad un aumento del rischio di infarto e di insufficienza cardiaca.
Bisogna tuttavia ricordare che l'esposizione eccessiva al sole favorisce l'invecchiamento cutaneo e lo sviluppo di tumuri della pelle, come gli epiteliomi ed i melanomi.
Altra ricerca che ha avuto vasta eco nella comunità scientifica, è l'effetto della vitamina D sul comportamento umano e sulla psiche.
Agisce sul gene TPH2 garantendo maggiori produzioni di serotonina e poi di ormoni ossitocina e vasopressina; i bassi livelli di questi ormoni sono associati a tendenze suicide, disordine ossessivo-compulsivo, alcolismo, depressione e ansia.
La vitamina D previene l'osteoporosi, regola le risposte immunitarie, protegge dalle infezioni e riduce il rischio cardio-vascolare.
Eventuali integrazioni farmacologiche non devono far superare livelli ematici di vitamina D di 100 ng/ml.
Con l'alimentazione è preferibile consumare cereali biologici (soprattutto il grano) in quanto altrimenti contengono il diffusissimo erbicida cancerogeno, il glifosato, che interferisce con gli enzimi responsabili dell'attivazione della vitamina D nel fegato e nei reni.
Se si sceglie di integrare la vitamina D3 bisogna consumare maggiormente cibi fermentati in quanto contengono la vitamina K2 che ne migliora l'assorbimento.
La vitamina D, oltre a produrla naturalmente il tuo corpo è anche economica da supplementare dato che non è brevettabile perchè è una molecola biologica.
Non ci guadagna con un brevetto nessuno e per questo non viene pubblicizzata.

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