Studio medico endocrinologia Roma

Igiene di vita

SVILUPPO ADOLESCENZIALE E SPORT

L'attività sportiva in età adolescenziale,sopratutto se praticata a livello agonistico,si innesta su un terreno ricco di capovolgimenti interpersonali e problematiche esistenziali,andando ad influire sullo sviluppo ormonale e psichico,agendo sulle capacità di sviluppo e di controllo del propio IO.

PUBERTA'
A parita'di condizioni di vita,salute,alimentazione,e contesto sociale, l'epoca della puberta' puo' differire sulla base di fattori genetici individuali.

E' un periodo della vita caratterizzato da profondi cambiamenti morfologici,funzionali e psichici,che traghettano l'individuo dall'infanzia all'eta' adulta.

Nel MASCHIO il primo segno della puberta' e' l'aumento di volume dei due testicoli,vale a dire di quegli organi deputati alla produzione degli spermatozoi.A tal proposito si parla di spermarca per indicare la prima eiaculazione;la normospermia viene,invece,raggiunta a circa 17 anni.

Nella DONNA si parla di menarca per indicare l'eta' d'insorgenza della prima mestruazione che compare verso l'undicesimo anno di età: dopo questo periodo la percentuale di cicli anovulatori si attesta intorno al 55% nei primi due anni, per poi scendere al 20% dopo 5 anni e risalire nella premenopausa.

Aldilà del menarca per le femmine e dello spermarca negli uomini, la pubertà si accompagna a profondi cambiamenti morfologici,funzionali e psichici.

Per entrambi i sessi si assiste alla comparsa di peli ascellari e pubici, allo sviluppo delle ghiandole sudoripare e degli organi sessuali,al cambiamento della voce; il tutto accompagnato da un rapido incremento staturale.

Si ha poi lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari sesso-specifici, tra i quali ricordiamo la crescita della barba e dei peli corporei nel maschio e lo sviluppo mammario nella donna.

Al termine della pubertà saranno cambiate le differenze delle proporzioni tra massa ossea,massa muscolare e tessuto adiposo.

 

CONTESTO SOCIALE DELLO SPORT ADOLESCENZIALE

La caduta di una serie di valori e di modelli culturali di riferimento ci porta verso segnali di "intolleranza" dei giovani e dei giovanissimi,verso il sistema sociale,verso il sistema scolastico e per vari aspetti anche verso il sistema sportivo.

La cronaca sportiva si occupa sempre più spesso di episodi di intolleranza che coinvolgono atleti,dirigenti e genitori impegnati nelle attività sportive dei propi figli.

Lo sport sembra non riuscire più ad educare i giovani e gli attori che vi ruotano attorno.

Le figure sportive a contatto con i giovani sembrano soffrire dei medesimi problemi,legati alla necessità personale di emergere a qualsiasi costo,a danno di chiunque possa ostacolare l' "ascesa" verso livelli prestigiosi, a danno della formazione e dell'educazione del propio giovane.

 

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